Dall’esperienza di Filippo Spanu, Alumno del programma di Fellowship 2020-2022
L’esperienza di Filippo come Fellow è iniziata nell’anno scolastico 2020-21 in un CPIA, un Centro provinciale per l’educazione degli adulti, a Rieti, vicino a Roma. La maggior parte dei suoi studenti erano adulti, molti dei quali migranti provenienti da diverse regioni del mondo, dai Balcani all’Asia centrale. Gli studenti frequentavano la terza media e dopo l’esame di terza media il loro obiettivo era lasciare gli studi per trovare un’occupazione.
Filippo insegna materie umanistiche; quando ha saputo dei progetti e delle esigenze dei suoi studenti, ha deciso di strutturare le lezione su misura della classe. Cominciando dalla lingua italiana, gli studenti hanno presto imparato il presente, il passato e il futuro dei verbi in modo da poter facilmente esprimere la loro storia, le loro vite presenti in Italia, i desideri futuri che avevano per se stessi. Durante le lezioni di storia, gli studenti hanno anche potuto scoprire i paesi di origine dei loro compagni di classe e hanno sviluppato le capacità per raccontare agli altri la storia dei propri paesi e come si intreccia con la propria. Infine, durante lo studio della geografia gli studenti hanno potuto conoscere la geografia sociale e i settori produttivi: primario, secondario e terziario. Imparando a conoscere i vari settori dell’economia, gli studenti sono stati in grado di decidere quale si adattava meglio a loro e hanno iniziato a pianificare il loro futuro percorso professionale. Ben presto, ogni lezione è diventata un’occasione non solo di apprendimento ma anche di sviluppo personale!
Alla fine dell’anno, ogni studente ha sostenuto l’esame di fine anno presentando una piccola tesi in cui ha inserito la sua storia personale e i suoi progetti futuri. Ognuno ha raccontato la storia del proprio paese, usando verbi italiani per costruire narrazioni personali, e ha spiegato nel dettaglio il settore produttivo in cui voleva lavorare.


