Dalla classe di Maddalena Elena Monaco a Torino
Durante l’anno scolastico 2022-23 la Fellow Maddalena Elena ha lavorato in una scuola primaria di Torino, dove ha conosciuto L., che si trovava ad affrontare i suoi primi giorni di scuola. Fin dai primi giorni di scuola, era evidente che L. stava attraversando un periodo complicato. Riscontrava difficoltà a rimanere seduto, emetteva versi inaspettati e talvolta si buttava a terra, sia in classe che durante l’intervallo. Oltre a ciò, L. doveva affrontare anche una difficoltà linguistica: a casa parlava sempre rumeno, la sua lingua madre, e quando cercava di esprimersi in italiano, lo faceva con l’influenza del rumeno, commettendo errori nelle parole, negli articoli, nei verbi e così via. Le maestre hanno chiesto l’aiuto della famiglia per poterlo sostenere al meglio e ottenere il supporto di un insegnante di sostegno, perciò hanno suggerito visite specialistiche per indagare sui suoi disturbi comportamentali e, forse, anche sulla presenza di dislessia. L. era anche spesso assente da scuola. A volte perché malato, altre volte perché i genitori non riuscivano a portarlo a scuola. Prima di Natale, la famiglia aveva persino annunciato che sarebbero tornati al loro paese natale, ma la madre e L. sono poi tornati con il nuovo anno.
Nonostante le forti difficoltà, L. ha potuto contare su insegnanti disposte ad aiutarlo con le giuste strategie e percorsi personalizzati per le sue necessità. Ad esempio, hanno introdotto uno “smile system” in cui L. riceveva un premio sotto forma di una faccina ogni volta che riusciva a completare cinque giri nel corridoio superiore della scuola. Inoltre, gli avevano dedicato un angolo relax, dove poteva fare delle pause e ritrovare la calma. Le insegnanti hanno anche deciso di puntare sui punti di forza di L., la sua estrema gentilezza ed empatia, incoraggiandolo con complimenti e compiti speciali, come aiutarle nelle fotocopie o consegnare le schede agli altri studenti. Gli hanno anche assegnato ruoli di responsabilità all’interno della classe, cosa che ha iniziato a far emergere nell’animo di L. un po’ di autostima, che prima era quasi del tutto assente.
All’inizio dell’anno L. era l’unico nella classe che aveva difficoltà a riconoscere le lettere e i numeri, e ne era consapevole. Tuttavia, grazie all’aiuto delle insegnanti e alla sua determinazione, ha fatto enormi passi avanti. Ora era più ordinato e concentrato sulle attività scolastiche, e ha trovato nuovi metodi per scaricare le sue emozioni.
La gentilezza è diventata una delle caratteristiche distintive di L., si preoccupa di tutti i suoi compagni di classe: se qualcuno piange, lui si avvicina per confortarlo oppure offre il suo supporto in qualsiasi modo possibile. Ha imparato a essere empatico e a mettersi nei panni degli altri. Nonostante le sfide che affronta ogni giorno, sa che può superarle grazie all’amore e al supporto che riceveva a scuola. La sua autostima è cresciuta notevolmente, così come la fiducia in se stesso e nelle sue capacità.
La storia di L. è una storia trasformativa. Nonostante le difficoltà e le sfide, è riuscito a trovare il suo posto nella classe grazie all’aiuto delle insegnanti e alla sua determinazione. Il sostegno ricevuto ha permesso a L. di crescere, sviluppando le sue abilità e imparando a gestire le sue difficoltà in modo positivo. Ogni giorno, L. dimostra che l’autostima e la gentilezza possono fare la differenza nella vita di una persona. E mentre continua il suo percorso di apprendimento, sa di poter contare sulle persone che gli vogliono bene e che credono in lui.


