L’Aula dei Supereroi Tenaci è diventata realtà in una scuola primaria di Torino

Dall’esperienza di Gaia Longobardi, Alumna del programma di Fellowship 2020-2022

Un giorno ho chiesto ai miei studenti di immaginare la loro aula ideale. Non mi sarei mai aspettata di vederla realizzata ad una settimana dalla fine dell’anno scolastico…

Da giugno 2021, l’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi di Torino, dove insegno alla primaria, ha una nuova aula digitale, polifunzionale e modulare, progettata dagli studenti e realizzata grazie al contributo di Teach For Italy.
Il progetto dell’aula è nato dal bisogno di avere uno spazio flessibile, dotato di strumentazione digitale, che permettesse ai miei studenti di “star bene a scuola” e imparare attraverso una didattica innovativa, inclusiva e coinvolgente. Didattica di cui facevano esperienza, realmente entusiasti, solo quando possibile: nelle aule d’informatica disponibili o all’aperto. 

Dalla frustrazione, mia e loro, di non poter utilizzare questi spazi quotidianamente, è sorta una domanda: “Cosa possiamo fare per risolvere questo problema?”. È stato proprio uno degli studenti a suggerirmi di spostarci in un’altra aula della scuola. Si trattava di un’aula scarsamente utilizzata, ammobiliata con arredi avanzati da altre classi. Aveva dei banchi di varie misure, delle sedie scheggiate, una lavagna d’ardesia e una vecchia cattedra. Aveva tutto quello di cui non avevamo bisogno. Nonostante mettessimo i banchi a semicerchio, utilizzassimo dei vecchi materassi per realizzare una piccola area informale, ogni mattina ritrovavamo tutto come prima e ci scontravamo con l’inevitabile rigidità dell’aula di stampo tradizionale

Per questo motivo, ho chiesto loro di immaginarsi la loro aula ideale, sognando in grande. Volevo sbloccare in loro un senso di possibilità, che le cose si possono cambiare, insieme. I loro disegni erano pieni di divani, televisori, giochi, armadietti, banchi e sedie “comode”, LIM, campi da calcio, piscine e molto altro. Non potevo certo lamentarmi del fatto che non avessero seguito il mio suggerimento! Dalla condivisione, era emerso che la maggior parte di loro desiderava acquistare una LIM, realizzare uno spazio dove poter giocare e rilassarsi, e dipingere il soffitto con i loro supereroi e supereroine preferiti.

La nostra, infatti, era già denominata la classe dei “Supereroi Tenaci”. Erano stati loro stessi a scegliere questo nome. Supereroi, perché ogni giorno, imparando cose nuove a scuola, affrontavano delle “vere e proprie sfide”, e tenaci perché “non si arrendevano mai” o perlomeno ci provavano. Il loro motto era, infatti, “i Supereroi Tenaci non si abbattono mai”.

La loro classe faceva parte di un percorso di potenziamento di Italiano e Matematica, per il quale mi ero posta i seguenti obiettivi: (a) rinforzare le loro conoscenze in ambito curricolare; (b) far sviluppare loro una mentalità di crescita e orientata al change-making. Fin da subito, infatti, avevo notato che i miei studenti non avevano alcuna fiducia nelle proprie capacità e tendevano a darsi subito per vinti di fronte alle difficoltà che incontravano durante l’apprendimento. Non erano felici di essere a scuola ed era molto difficile per loro trovare la giusta motivazione per dedicarsi allo studio sia in classe che a casa. 

Per questi motivi, non ero certa delle reazioni che avrei ottenuto quando ho proposto loro di ristrutturare l’aula dove ci ritrovavamo solitamente. Increduli, mi chiedevano: “Perché? Si può? Davvero?”. Con l’ingenuità che solo un’insegnante alle prime armi può avere, risposi: “Certo, perché no?”. 

Da quel momento, ho programmato le lezioni di Italiano e Matematica secondo la metodologia del Project Based Learning (PBL), indirizzando ognuna di esse verso la realizzazione dell’aula dei Supereroi Tenaci. Fin da subito, ho notato che, nonostante un generale scetticismo, gli studenti erano più motivati nell’affrontare le lezioni assieme e questo lo confermavano i regolari questionari che sottoponevo loro per monitorare l’andamento delle lezioni. Con loro, infatti, abbiamo realizzato una planimetria dell’aula, calcolando il perimetro e l’area, e scelto i mobili che desideravano al loro interno. Successivamente, abbiamo preparato una presentazione digitale, esercitandoci a lungo sul Public Speaking, per esporre il progetto alla Dirigente Scolastica Aurelia Provenza. A seguito della presentazione, la Dirigente ha approvato con entusiasmo il progetto e ha stanziato dei fondi per la sua realizzazione in collaborazione con Teach For Italy

L’aula dei Supereroi Tenaci

I banchi a margherita, le nuove sedie e i materassi, infatti, sono arrivati ad una settimana dalla fine della scuola. Con grande soddisfazione, sono riuscita a vedere la gioia nei loro occhi e in quelli dei loro compagni per la sorprendente aula dei Supereroi Tenaci così “bella e colorata”. Ricordo ancora che uno dei miei studenti mi disse: “Maestra, avevo sonno, ma adesso che sono in quest’aula mi è passata la voglia di dormire”. 

L’ultimo giorno di scuola, una mia alunna mi ha regalato un disegno sul quale c’era scritto “Sei la mia supereroina tenace”. Lo conservo ancora con molta cura, perché mi ricorda qual è la mia missione come insegnante e come fellow di Teach For Italy. Credo profondamente, infatti, che “every child deserves a champion”, come ha affermato Rita Pierson in un suo famoso Ted Talk. Ogni studente dovrebbe avere al suo fianco un insegnante, o meglio un supereroe o una supereroina tenace, che faccia in modo che si appassioni all’apprendimento e che “will never give up on him, who understand the power of connection and insists that they become the best they can possibly be”. Tuttavia, essere un’insegnante è complicato e spesso, stanca e frustrata, temo di non essere all’altezza di questo lavoro. In questi momenti, questo disegno mi rincuora e mi ricorda che noi, fellows di Teach For Italy, insieme a tutti coloro che condividono il nostro impegno nel contrastare le diseguaglianze educative, siamo dei supereroi tenaci, almeno sulla carta, e che “i Supereroi Tenaci non si abbattono mai”.

Foto di Gaia Longobardi
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